— Disc Appunti

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SONO QUI CON TE SEMPRE PIÙ SOLO

Paolo Conte

"Sono qui con te sempre più solo." Comincia così, con una descrizione lapidaria della fine di un rapporto la cosiddetta "trilogia del Mocambo" di Paolo Conte. Ovvero il racconto in forma di tre canzoni (se ne aggiungerà una quarta molti anni dopo) che narrano un fallimento (due, anzi: d'amore e d'affari).

Già, perché il secondo lato del disco 2 fu interamente occupato da un solo brano, un flusso di coscienza per voce, chitarra armonica e musicisti portati allo sfinimento e, si racconta, all'oscuro di quando (e se mai) la canzone sarebbe terminata.

Ma siccome non si impara granché dai propri errori, nella seconda canzone la nuova compagna è un'austriaca, l'arredamento un altro tinello maron e l'incomunicabilità garantita dal fatto stesso che il protagonista non conosca il tedesco. Così, oltre a non poter comunicare con la compagna si direbbe per cause di forza maggiore, egli si ritrova con un curatore fallimentare (del bar o forse del rapporto d'amore o più verosimilmente di entrambi) anche lui tendenzialmente laconico con il quale resta lì, chiuso in sè "sempre di più".

Infine il bar chiude e ne "Gli impermeabili" le serrande sono ormai abbassate, la consolazione si ripara dietro un gesto: "passa una mano qui così / sopra i miei lividi".

Dunque non resta che constatare che, in fondo "piove bene sugli impermeabili / e non sull'anima".

La fine di storie d'amore in tre scene. Con un finale, almeno in musica, in crescendo, sotto la pioggia che sembra lavare via il peso della solitudine.

Questa volta, in questa canzone almeno e non si sa quanto a lungo.

In un'altra, invece, di molti anni precedente il temporale regala e il parafulmine porta via.